Rilevamento precoce del ToBRFV

tobrfv resistance mark

Sintomi del ToBRFV – Conoscere i segni*

 

Il rilevamento precoce può aiutare a prevenire o a limitare la diffusione del virus ToBRFV. I sintomi si sviluppano 12-18 giorni dopo l’infezione; persino piante con sintomi lievi possono contenere elevati livelli di ToBRFV.

Ispezioni visive regolari

Cercare piante più piccole che faticano a crescere e piante con teste più sottili o ingiallite sulla sommità. Questi sono i primi segni di un’infezione.

Raccogliere regolarmente campioni

(almeno ogni due settimane):

  • Raccogliere campioni di foglie e/o campioni di acqua di scolo per verificare la presenza di ToBRFV.
  • Se il test è positivo, aumentare immediatamente i protocolli di igiene. /li>

Fare clic qui per le migliori pratiche da attuare dopo un risultato positivo al test ToBRFV.

Sintomi delle foglie

Deformazione (presenza di bolle) e motivo a foglia di felce

Fonte: euroseeds.eu

Sintomi del calice

Distinto scolorimento (imbrunimento) delle vene del calice o secchezza e imbrunimento delle estremità delle punte.

Fonte: euroseeds.eu

Sintomi dei frutti

Chiazze, colore pallido e/o puntini necrotici marroni.

Fonte: European and Mediterranean Plant Protection Organization

*Queste raccomandazioni devono essere considerate come un punto di riferimento e non devono essere sostituite da una valutazione individuale delle linee guida e delle migliori pratiche del settore, insieme all’opinione professionale di esperti del settore che valutano le circostanze specifiche.

Desideri maggiori informazioni?

I sintomi del ToBRFV compaiono, in media, tra 12 e 18 giorni dopo l’infezione e si manifestano in modo diverso a seconda dell’organo colpito e delle condizioni climatiche.

Sulle foglie, i primi segnali tendono a comparire sui giovani germogli nella parte superiore della pianta:

·       Mosaico clorotico e bollosità (foglie dall’aspetto rugoso e irregolare)

·       Restringimento della lamina fogliare, fino a ridursi alle nervature nei casi più gravi

·       Aspetto a “foglia di felce” (fern leaf) con deformazioni marcate

Su calici e peduncoli, si osservano imbrunimento e disseccamento delle punte dei sepali, oltre a macchie necrotiche marroni sulle nervature del calice.

Sui frutti, i sintomi includono:

·       Macchie gialle, verdi o marroni sulla buccia

·       Rugosità e deformazioni della superficie

·       Maturazione irregolare che rende i frutti non commerciabili

Attenzione: le piante con sintomi lievi o apparentemente sane possono contenere alti livelli di virus. La sola ispezione visiva non è sufficiente per escludere l’infezione.

Sì. Le infezioni asintomatiche sono documentate e rappresentano uno dei maggiori rischi di diffusione silenziosa del virus. In condizioni di basse temperature e fotoperiodo ridotto, come in inverno, le piante infette possono non mostrare alcun segno esterno, pur contenendo particelle virali attive e potendo trasmettere il virus per contatto.

Cosa significa nella pratica:

·       Le piante dall’aspetto sano non devono essere considerate prive del virus senza conferma di laboratorio

·       Le ispezioni visive quindicinali devono essere integrate con il prelievo di campioni di foglie e/o acqua di drenaggio per l’analisi, anche in assenza di sintomi

·       Qualsiasi risultato positivo richiede l’immediato rafforzamento dei protocolli di igiene

Questa è una delle principali insidie nella diagnosi in campo. I sintomi causati dal ToBRFV sono praticamente identici a quelli di altri tobamovirus, come TMV (Tobacco Mosaic Virus) e ToMV (Tomato Mosaic Virus), e possono essere confusi anche con PepMV (Pepino Mosaic Virus) e TSWV (Tomato Spotted Wilt Virus).

Sintomi che si sovrappongono tra questi patogeni:

·       Mosaico fogliare e clorosi

·       Deformazioni e restringimento della lamina fogliare

·       Macchie necrotiche su peduncoli e calici

·       Macchie e maturazione irregolare dei frutti

Conclusione critica: l’osservazione visiva dei sintomi in campo non è mai sufficiente per identificare il ToBRFV con certezza. La conferma di laboratorio è obbligatoria prima di qualsiasi decisione di gestione.

La diagnosi di laboratorio deve essere attivata ogni volta che:

·       Sono presenti sintomi sospetti su foglie, calici o frutti, anche lievi

·       Il monitoraggio di routine, almeno ogni due settimane, evidenzia anomalie visive

·       Piante apparentemente sane si trovano vicino a piante sintomatiche

·       Esiste uno storico di ToBRFV nell’azienda agricola o nella regione

Metodi diagnostici riconosciuti:

Campione

Metodo

Tessuto fogliare o epicarpo del frutto

RT-PCR (reazione a catena della polimerasi con trascrittasi inversa)

Semi

RT-PCR in tempo reale (Real-Time PCR)

Campioni sintomatici (screening iniziale)

ELISA (solo su campioni sintomatici; un risultato positivo richiede conferma tramite RT-PCR)

Screening rapido in campo

Immunostrip (test rapido immunocromatografico; un risultato positivo deve essere confermato in laboratorio)

I campioni fogliari devono essere inviati al laboratorio lo stesso giorno del prelievo, preferibilmente in una borsa termica con ghiaccio. In caso di sospetto, prelevare i campioni con guanti, cambiare i guanti tra una pianta e l’altra ed evitare di toccare altre piante durante il campionamento.

L’Immunostrip è uno strumento utile per lo screening rapido in campo, ma non sostituisce la conferma di laboratorio. I risultati positivi all’Immunostrip indicano la presenza di tobamovirus, ma non distinguono con precisione tra ToBRFV, TMV e ToMV. Ogni risultato positivo deve essere obbligatoriamente confermato tramite RT-PCR in un laboratorio fitosanitario accreditato prima di qualsiasi decisione di eradicazione o notifica ufficiale.

Sì. Il peperone (Capsicum annuum) è un ospite secondario del ToBRFV, ma i sintomi differiscono da quelli osservati nel pomodoro:

Sintomi nel peperone:

·       Foglie con mosaico, ingiallimento e deformazione

·       Frutti deformati, con aree gialle o brunastre e striature verdastre

·       La rugosità superficiale caratteristica del pomodoro si osserva raramente nel peperone

Differenze importanti rispetto al pomodoro:

·       I sintomi nel peperone tendono a essere meno specifici e più facilmente confusi con carenze nutrizionali o altri virus

·       L’intensità dei sintomi varia in base alla cultivar e alle condizioni ambientali

·       I vivai che producono contemporaneamente piantine di pomodoro e peperone rappresentano un rischio elevato di diffusione incrociata

I produttori che coltivano peperone in prossimità del pomodoro dovrebbero applicare gli stessi protocolli di biosicurezza, inclusa la separazione fisica dei lotti e la disinfezione degli strumenti tra le colture.

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