Agente causale
Macrophomina phaseolina
Diffusione geografica
Mondiale
Sintomatologia
Questo fungo, veicolato dal terreno, può attaccare le radici, i fusti o i frutti a contatto del terreno. Nei semenzai, possono comparire cancri neri e incavati sugli ipocotili al momento della germogliazione. Questi cancri possono svilupparsi ad anelli concentrici, rendendo stentata la crescita delle piante colpite e causandone l’avvizzimento. Quando sono attaccate piante più vecchie, gli stoloni e le foglie del colletto possono ingiallire e morire. Solitamente, a livello del terreno compare una lesione idropica che si estende per diversi centimetri lungo il fusto. Le lesioni idropiche marroni sono anche sintomatiche dell’infezione del frutto. Goccioline gialle di essudato possono formarsi all’interno dell’area colpita. Alla fine, la lesione secca, assume un colore beige pallido e di formano microsclerozi.
Marciume del carbone sul frutto del melone.
Microsclerozi su uno stelo di melone maturo. (Per gentile concessione di Dominique Blancard).
Condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia
Macrophomina phaseolina è veicolato dalle sementi, attraverso le quali può anche essere trasmesso. L’infezione e lo sviluppo della malattia sono favoriti dalle temperature elevate. L’elevata salinità del terreno, lo stress da siccità e i frutti pesanti possono predisporre le piante all’infezione. I microsclerozi nel tessuto ospite infetto e nel terreno sono le principali strutture di propagolo e sopravvivenza. I microsclerozi risiedono nei primi 0–20 cm superiori del terreno e sono in grado di sopravvivere per 2-15 anni, a seconda delle condizioni ambientali.
Controllo
Gestire l’irrigazione in maniera tale da evitare lo stress da siccità. Se la salinità del terreno è elevata, dilavare per ridurre la formazione di sale. Se la salinità dell’acqua è moderata o elevata, l’irrigazione a goccia può dare luogo ad una maggiore salinità del terreno rispetto all’irrigazione in solchi. Distruggere o piantare in profondità tutti i residui vegetali alla fine della stagione. Una rotazione di 3 anni con una specie non ospite può rivelarsi utile. Diversamente da altri agenti patogeni, questa strategia non è però efficace per controllare Macrophomina phaseolina, a causa della sua vasta gamma di specie ospiti ed ella longevità dei microsclerozi.