Da fine dicembre fino a tutto il mese di gennaio sono arrivati a maturazione i primi campi commerciali di Velino, la novità Seminis nella classe 135-145 giorni, che mostra una pianta sana e vigorosa con portamento semieretto ed ottima copertura del corimbo il quale è molto attraente, a cupola alta, con ottima chiusura del fondo, un taglio di medio diametro e un ottimo colore (leaflet).
Positivi i riscontri dall’Agro acerrano e dalla Piana del Sele, dove cinque produttori hanno messo in evidenza le buone performance di Velino. “Nel panorama varietale si sentiva l’esigenza di una varietà da 140 giorni per raccolte affidabili durante il mese di gennaio. Con Velino riesco a soddisfare benissimo la domanda della GDO italiana, che richiede spesso pezzature medie ma posso confezionare anche un eccellente ‘6 pezzi’ coronato di cui ho forte domanda da alcuni paesi dell’Europa Orientale” afferma Pasquale Acanfora, commerciante di Cavolfiore di Acerra che lavora 6.000.000 di piante di cavolfiore per tutto l’anno.
Velino ha ottenuto pesi medi del corimbo in linea con i più importanti competitor del segmento, ma ne ha migliorato la rusticità contro Xanthomonas spp. E infatti Salvatore D’anna, affermato vivaista di Acerra che produce annualmente 5.000.000 di piantine di cavolfiore, confessa di aver notato “un’eccellente rusticità nei confronti della batteriosi da Xanthomonas sia in campo che a livello vivaistico: potevo riconoscere da lontano le partite di Velino sotto le mie serre perchè erano più sane e verdi di quelle delle altre varietà. La stessa cosa avevo notato con Ovindoli, nuovo ’90 giorni’ di Seminis, sanissimo rispetto a varietà più datate con lo stesso ciclo” .
Acanfora, D’Anna e Montano
“La sanità della pianta si è fatta notare anche nei periodi molto umidi con forte pressione di varie patologie” continua Gennaro Montano, che produce e commercializza 1.000.000 di piante. “Velino ha un’ottima presentazione sullo scaffale anche grazie alla perfetta sanità della parte basale del corimbo coronato”.
Crispino e Nappi
Giuseppe Crispino e Salvatore Nappi si dichiarano molto soddisfatti di questa varietà. In particolare Giuseppe afferma che “Velino ha manifestato al meglio le sue potenzialità con ottima copertura e ottime produzioni ad ettaro” e Salvatore, produttore di Battipaglia, continua “sono rimasto entusiasta di questa varietà, la adotterò sicuramente per il prossimo anno per le raccolte di gennaio”.
Rocco Santulli con Leonardo Marchitelli
Nel Metaponto Leonardo Marchitelli, presidente della società cooperativa a r.l. “TERRE” e Massimiliano Caraglia, tecnico di Peviani Spa – entrambe con sede operativa a Ginosa (TA) – sono concordi nel trovare interessante il posizionamento di Velino in segmento, quello di 140gg “in cui non trovano altre varietà che siano competitive con gli stessi giorni di maturazione”.
Caraglia e Di Stefano
Ne sono testimoni anche Angelo Di Stefano, proprietario dell’azienda agricola Di Stefano sita in provincia di Foggia, a Ascoli Satriano ed il tecnico Pasquale Napolitano dell’azienda agricola Di Stasi con sede a Lavello (PZ) che segnalano Velino per “l’ottima qualità, sanità (fondo pulito) e copertura del corimbo”.
Pasquale Napolitano con Lucio Sebastio
Infine, da Teramo a Tarquinia abbiamo raccolto alcune testimonianze di produttori di cavolfiore che, per questa campagna, hanno scelto Velino di Seminis.
Ad Alba Adriatica (TE), l’azienda agricola Camaioni Guglielmo ha provato quest’anno 7.000 piante con trapianto del 12-13/08. La raccolta è stata un pò scalare” dice Guglielemo “ma Velino ha rispettato i 140 giorni previsti e soprattutto si è conservato molto bene dopo la raccolta”.
Dello stesso parere, a Notaresco (TE), l’Azienda Agricola Giacchetta Francesco che ha in produzione 15.000 piante con trapianto del 26/08. Oltre a confermare le caratteristiche proprie di Velino (sanità della pianta, peso, copertura del corimbo ecc.) Francesco ribadisce che “il suo grande punto di forza è che rispetta i tempi, cosa fondamentale per programmare i trapianti e avere il prodotto fresco”.
A Centobuchi, Passeretti Maurizio – noto esportatore per importanti aziende oltre che per la sua, 5000 piante di Velino in 15Ha coltivati di bianco – commenta “Il prossimo anno lo riprenderò sicuramente, io lavoro sia per il mercato fresco che per la GDO, è il 140 giorni che mi serviva. Un punto in più rispetto ai suoi competitor…Non presenta batteriosi e riesco a confenzionare sino a 7-8 pezzi.”
Camaioni, Giacchetta, Passeretti
L’azienda Agricola Merlani Roberto di Viterbo – 30 Ha coltivati a cavolfiore bianco – è rimasta particolarmente contenta per la sanità della pianta, nonostante la gelata che lo ha colpito e le batteriosi che hanno riguardato altre varietà “il Velino è rimasto sano. È una buona varietà, sicuramente il prossimo anno la riprenderò sperando in un mercato più favorevole. La tenuta in campo è molto buona e il peso specifico è giusto, si può confezionare anche gli otto pezzi con peso medio del frutto di circa 1,3-1,5 kg.”
Infine, a Tarquinia l’azienda agricola Mangani Marco – ettari totali coltivati a cavolfiori bianchi 25-30ha di cui 20.000 piante di Velino con trapianto del 21/08 – afferma “Nonostante il clima particolare di questa stagione, il cavolfiore è venuto bene. Giusta pezzatura e anche se, a causa delle alte temperature, aumentava un pò di calibro rimaneva ben chiuso e non macchiato. La raccolta è stata di una giusta scalarità. La sanità della piante è ottima, posso confezionare sia un’eccellente 6 pezzi sia un 7-8 pezzi. Per me è un ottimo prodotto non solo per il mercato fresco ma anche per l’industria.”
Dello stesso parere è anche l’Az.agricola Borzacchi (20-25 ettari di cavolfiori) di Tarquinia.
Borzacchi, Mangani, Merlani