Guida alle malattie

Marciumi batterici del frutto

Agente causale

Marciume molle: Pectobacterium carotovorum subsp. carotovorum (sinonimo = Erwinia carotovora subsp. carotovora ), Pseudomonas spp. e numerosi altri batteri.

Maculatura bruna: Pantoea ananas (sinonimo = Erwinia ananas)

Diffusione geografica

Mondiale

Sintomatologia

Il marciume molle si manifesta sotto forma di aree idropiche del frutto, le quali si sviluppano molto rapidamente fino al completo rammollimento e collassamento dei tessuti. La maculatura bruna è stata segnalata su meloni cantalupo e honey dew. Le lesioni sono solitamente lisce e compatte, di colore giallo-marrone. Possono estendersi di 1-2 mm all’interno dell’epidermide, penetrando talvolta nella cavità del frutto. I sintomi sono meno evidenti nei tipi retati.

Una ferita esterna su un melone melata (sopra), consentendo Pectobacterium carotovorum subsp. carotovorum nella cavità del seme dove si è sviluppato il marciume molle (sotto). (Per gentile concessione di Tom Isakeit). Una ferita esterna su un melone melata (sopra), consentendo Pectobacterium carotovorum subsp. carotovorum nella cavità del seme dove si è sviluppato il marciume molle (sotto). (Per gentile concessione di Tom Isakeit).

Condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia

Il marciume molle compare più comunemente in presenza di un clima caldo e piovoso o umido. Altre malattie o disturbi (ad esempio, maculatura fogliare angolare, antracnosi, marciume apicale) possono predisporre il frutto ai batteri del marciume molle. Anche le ferite provocate durante il raccolto o il confezionamento possono favorire lo sviluppo del marciume molle. La maculatura bruna si sviluppa in condizioni analoghe a quelle del marciume molle batterico.

Controllo

Evitare abrasioni, forature e altri danni meccanici dei frutti durante il raccolto e confezionamento. L’utilizzo di bagni o polverizzazioni clorate in fase di imballaggio si è dimostrato in grado di ridurre l’incidenza del marciume molle. Conservare la frutta nelle giuste condizioni di temperature e umidità relativa per impedire la formazione di condensa sulla sua superficie.

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